Tecniche di base - I parte -

PDF E-mail

INTRODUZIONE ALLE TECNICHE DI BASE


Le tecniche che inizieremo a vedere da questo capitolo in poi sono quelle

di base per poter comprendere quelle piu` complesse.

Inoltre nella spiegazione di ciascuna tecnica ne approfittero` per spiegare

altri argomenti che normalmente in qualsiasi guida sull'hacking, in italiano

o in inglese, sono lasciati alla... immaginazione del lettore.

 

Dunque.  In questo volume vedremo delle semplici tecniche relative alla

sicurezza (da un punto di vista hacker) dei server Web.

 

Credo (e spero) che sappiate gia` usare un browser e i vari programmi... in

caso contrario vi consiglio vivamente di lasciar perdere l'hacking e iniziare

con qualcosa di piu` semplice, come accendere e spegnere il computer...

 

 

TECNICHE DI BASE: I WEB SERVER - PARTE 1


Molti metodi usati in passato per hackerare un sito Web si basavano su dei

problemi di sicurezza pre-esistenti causati dalla scarsa competenza dei

Webmaster e dei SysAdmin.  Ad esempio, un classico errore era lasciare

programmi che hanno funzione di interpreti di comandi, come ad esempio il

Perl (file perl.exe) accessibili a chiunque tramite Internet.

Dal momento che tali programmi accettano parametri, se avessimo voluto

cancellare l'intero contenuto di una directory avremmo potuto eseguire il

comando di eliminazione semplicemente collegandoci all'URL (indirizzo Web).

 

Nel nostro esempio, dal momento che il linguaggio in questione e` il Perl,

il comando per eliminare la directory e` "unlink <*>" (senza gli apici).

Per "dire" al Perl di eseguire un comando va usata l'opzione "-e".  Il

comando completo sara` quindi: perl.exe -e unlink <*>

 

Ora supponiamo che il povero Webmaster :) abbia lasciato perl.exe nella

directory cgi-bin (dove si trovano quasi tutti i programmi usati su un sito).

Non dovremo fare altro che collegarci dal nostro browser a questo indirizzo:

 

  http://www.nomesito.com/cgi-bin/perl.exe?-e+unlink+%3C*%3E

 

Ecco cosa stiamo facendo: http://www.nomesito.com/cgi-bin/perl.exe non e`

altro che l'indirizzo del programma da eseguire; il punto interrogativo ci

consente di passare dei comandi qualsiasi al programma (probabilmente lo

avrete gia` visto quando vi collegate ai motori di ricerca); infine, come

gia` detto prima, "-e" dice al Perl di eseguire il comando che segue.

I segni + non sono altro che gli spazi.  Poiche` negli URL non si usano spazi

vanno usati i + al loro posto.

 

Ora troviamo la parola unlink, un altro + (spazio) e poi %3C*%3E ...cos'e`?

Se guardate piu` sopra, vedrete che il comando da eseguire era unlink <*>

Non abbiamo fatto altro che sostituire < con il suo codice ASCII in notazione

esadecimale (3C preceduto da % per indicare che e` un codice ASCII) e lo

stesso abbiamo fatto per > mentre l'asterisco e` rimasto uguale.

Ovviamente non dovrete imparare i codici a memoria, vi bastera` trovare una

tabella ASCII come quelle che si trovano sui libri di informatica e di

programmazione, o in alcune piccole utility.  Se non l'avete, prima di

proseguire e` assolutamente necessario che ve la procuriate.

 

Dicevamo... perche` questi cambiamenti?

Perche` esistono delle regole per "scrivere" un URL: caratteri come / e \

(detti slash e backslash), le parentesi e le virgolette, gli spazi e quasi

tutta la punteggiatura in genere (ad esclusione di + - e pochi altri simboli)

vanno *sempre* sostituiti con il relativo codice ASCII.  Tutti gli altri

caratteri possono rimanere invariati.

Dunque quando dovremo scrivere uno dei simboli sopra descritti non bisognera`

fare altro che cercarne il codice in esadecimale e scriverlo al suo posto,

mettendo un simbolo di percentuale prima del codice.

Tali codici sono detti di "escape".

 

In modo analogo, un server Web come il Microsoft IIS per Windows (versioni

dalla 1.x alla 2.0b) oppure il server di Windows NT 3.x puo` essere "forzato"

ad eseguire dei comandi arbitrari, come ad esempio:

 

  http://www.nomesito.com/cgi-bin/scrivimi.bat?&dir+c:\+%5Cs

 

In questo caso scrivimi.bat e` un file batch (.bat).

E` molto facile da scoprire se un server utilizzi tali file, in quanto basta

dare un'occhiata alle pagine Web di un sito (e magari al loro listato) per

scoprire se vi sono riferimenti ad essi.

Ovviamente il trucco funziona solo con i server sopra elencati (per Windows)

e con pochissimi altri.  Inoltre le nuove versioni hanno corretto questo

problema.

 

Il "bug" (errore) in questo caso risiede nella gestione dei files batch.

Come vediamo, aggiungendo ?& al nome del file e poi scrivendo i comandi da

eseguire, il server credera` di stare eseguendo ancora il file batch e in

realta` fara` ben altro... nel nostro caso, il comando codificato e` il

seguente: dir c:\ /s (dove / e` stato sostituito con il suo codice, %5C).

Avremo quindi come risultato di tale comando l'elenco completo di *tutte* le

directory e i file presenti sul server (utile per sapere dove mettere le

mani se cerchiamo qualcosa in particolare o vogliamo modificare qualcosa).

 

Quelle descritte non sono vere e proprie tecniche hacker: sono degli exploit

per poter sfruttare i problemi di sicurezza conosciuti a nostro vantaggio.

Le trattiamo anche perche` non si puo` imparare qualcosa di complesso senza

conoscere le basi e i ragionamenti che sono dietro un exploit.

 

Tali exploit sono ampiamente discussi e spiegati (in inglese) su Internet e

a volerli spiegare tutti non basterebbero 100 volumi di questa enciclopedia.

Ecco perche` vi invito fin d'ora ad "avventurarvi" sulla Rete, a cercare e a

provare... e soprattutto a imparare l'inglese (se non lo conoscete gia`),

perche` la stragrande maggioranza delle documentazioni e dei siti che possono

insegnarvi qualcosa (come il mitico Silicon Toad... http://www.silitoad.org

oppure come Hackers Underground... http://www.underground.org) e`, che lo

vogliate o meno, in inglese.  In una parola: LEGGETE.

 

Comunque l'obiettivo di questi volumi non e` certo insegnarvi dei trucchi.

Possono essere molto utili, talvolta indispensabili.  Ma l'hacking e` ben

altro, e si avvale dell'uso di tecniche raffinate che l'hacker sceglie in

base alle proprie esigenze e in base al suo personale modo di hackerare.

 

Se noteremo abbastanza interesse da parte vostra, l'autore (cioe` io, Lord

Shinva) continuero` a scrivere questi volumi e presto conto di poter iniziare

con l'hacking propriamente detto.  Se invece li considerate una perdita di

tempo, ne interromperemo la pubblicazione.

 

Per chi voglia comunicarci la propria opinione in merito, l'indirizzo di

e-mail e` Questo indirizzo e-mail รจ protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo (consigli, critiche, richieste di argomenti

da trattare e proposte di collaborazione sono bene accetti).

 

 

Visitatori

 5 visitatori online

Statistiche

Membri : 152
Contenuto : 102
Indirizzi internet : 15
Hits visite contenuto : 249719

Login